La Cassazione (Ord. 02.02.2021 n. 2289) dà ragione ad un nostro assistito e precisa la natura delle osservazioni al progetto di stato passivo

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Un lavoratore otteneva l’ammissione al passivo della procedura di amministrazione straordinaria per il danno patito in occasione della sua sospensione per Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria disposta in violazione delle regole di procedura.

La procedura ricorreva in cassazione impugnando il decreto del Tribunale Fallimentare; lo studio interveniva nel giudizio di cassazione ottenendo la reiezione del ricorso della procedura.

Con l’ordinanza n. 2289/2021del 2 febbraio 2021 la Suprema Corte di Cassazione ha deciso varie questioni fra le quali appare interessante la precisazione della natura delle osservazioni al progetto di stato passivo.

La Cassazione ha evidenziato che un elemento potenzialmente dirimente la vicenda era stato introdotto dal lavoratore in sede di “osservazioni”, ai sensi dell’art.95 I.f. ratione temporis vigente (richiamabile per compatibilità secondo gli artt.22 e 53 d.lgs. n.270 del 1999), dunque, prima che il giudice si pronunciasse sull’insinuazione tardiva.

La Cassazione ha chiarito che non si può porre una questione di novità del fatto costitutivo in quanto l’attività difensiva si era svolta nel rispetto della regola per cui I creditori possono esaminare il progetto e presentare osservazioni scritte e documenti integrativi fino all’udienza. In più, nella specie il lavoratore aveva prospettato, con l’atto introduttivo, un contesto enunciativo della causa petendi ancora suscettibile di perfezionarsi, appunto, fino all’udienza e nel solco della domanda già proposta, senza alcuna preclusione, poiché ancora interno alla medesima fase di accertamento sommario avanti al giudice delegato.