LICENZIAMENTO PER LAVORO RITENUTO “NEGLIGENTE”: IL TRIBUNALE DI TIVOLI ORDINA LA REINTEGRA IN UNA NOSTRA CAUSA – Tribunale Tivoli, G.U. 02 febbraio 2021

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Un dipendente veniva licenziato il 12.05.2020 per giusta causa in quanto la datrice di lavoro gli aveva contestato di non aver registrato una serie di fatture.

Al lavoratore non era stato permesso di portare a compimento il lavoro poiché veniva prima posto in ferie forzate e, successivamente, veniva posto in cig – covid

il Tribunale di Tivoli ha dichiarato che dalla ricostruzione di fatti è stato dedotto che il lavoratore non abbia tenuto una condotta di diligenza esemplare nell’esecuzione del lavoro assegnato.

Per tale condotta però, che il ccnl di riferimento descrive l’ipotesi del «dipendete che non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con diligenza» è prevista una sanzione conservativa, oltreché non idonea a giustificare la massima sanzione disciplinare.

Il Giudice ha quindi annullato il licenziamento intimato al lavoratore e condannato la datrice di lavoro alla reintegra del medesimo nel posto di lavoro oltre al pagamento di una indennità risarcitoria pari all’ultima retribuzione globale di fatto percepita dal licenziamento alla effettiva reintegra in applicazione dell’art. 18, c. 4, L. 300/1970.

Leggi l’ordinanza Trib. Tivoli