LA CORTE D’APPELLO DI ROMA CONFERMA LA SENTENZA FORNERO DEL TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA, STABILENDO CHE IL LICENZIAMENTO SUBITO DA UN NOSTRO ASSISTITO È ILLEGITTIMO.

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La Corte d’Appello di Roma ha rigettato il reclamo proposto dalla azienda, confermando la statuizione del Tribunale di Civitavecchia, relativa al licenziamento di un nostro assistito considerato, dai giudici, come illegittimo e condannando la società a procedere con la reintegra ex art. 18 St. Lav. del lavoratore.

Il nostro assistito era stato licenziato perché, nella impossibilità di rientrare con i mezzi pubblici presso la sua abitazione (in altra città e differente provincia della regione) dopo il turno pomeridiano che si era concluso in tarda serata, aveva deciso di passare la notte nello spogliatoio dei dipendenti, così da essere operativo, puntale e ritemprato il giorno seguente per il nuovo turno di lavoro.

L’azienda aveva considerato questo comportamento come un atto grave e pregiudizievole nei confronti della società e dei beni aziendali, nonché della sicurezza aeroportuale.

I giudici hanno invece ritenuto non vi era stato alcun pregiudizio rilevante e che il lavoratore aveva agito con intenzioni ingenue e inoffensive, anche considerando che lo stesso aveva riconosciuto subito l’addebito contestatogli.

Leggi la sentenza Corte d’Appello di Roma